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Aggiungere dei mobili d’epoca nell’ arredamento contemporaneo

L’arredamento: mille stili, mille anime, mille modi di interpretare l’indoor e l’outdoor. Quando si dice casa si intendono cose diverse. C’è chi lo preferisce classico, chi ha il pallino dell’arredamento moderno, chi ama l’arredamento rustico, lo shabby chic, lo stile classico…

Poco diffuso è invece l’arredamento d’epoca, vuoi per la difficoltà di inserire pezzi importanti nell’arredo attuale, vuoi per il prezzo esorbitante, che per la facilità di essere vittime di truffe.
Anche se mettere un pezzo d’epoca in un arredamento moderno serve a costruire uno stile inimitabile e personale, modellato in base alle esigenze e ai gusti personali.

Se, ad esempio, ad una camera da letto classica o ad un ingresso moderno, aggiungiamo un mobile classico, l’ambiente non potrà che giovarsene. Un divanetto antico si sposa bene con un ingresso contemporaneo, dato che, oltre a far accomodare un ospite, può fungere anche da portaborse e portaoggetti. Idem per le consolle e le cassettiere, dove possono essere riposte chiavi e monete.

Mentre in camera da letto si possono mettere delle poltrone, che oltre ad arredare, possono essere utilizzate per riporvi gli indumenti.
Logicamente i mobili devono essere scelti con gusto, sulla base dei colori e del materiale, il buongusto nella scelta è fondamentale e non basta mettere un mobile particolare, occorre tener d’occhio l’armonia finale.

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